Generalità
Esposizione
Per coltivare al meglio la Selaginella porre la pianta in posizione luminosa, ma non esposta ai raggi diretti del sole; queste piantine vanno coltivate a temperature non inferiori ai 5°C, quindi in inverno vanno tenute in casa, o in serra temperata.
La temperatura ideale per coltivare questo tipo di pianta è attorno ai 18 °C. Questa pianta non ama gli sbalzi di temperatura e le correnti d’aria che possono provocare gravi danni in poco tempo.
Annaffiature
Le piante di Selaginella martensii necessitano di annaffiature regolari e abbondanti, in modo che il terreno sia costantemente umido, ma non in presenza di acqua stagnante, per tutto l’arco dell’anno; da marzo a ottobre è bene fornire del concime per piante verdi, mescolato all’acqua delle annaffiature.
Nel periodo più caldo è anche bene prevedere delle frequenti nebulizzazioni di acqua sulle foglie per fornire la corretta umidità nell’ambiente, fattore determinante per mantenere in salute questo tipo di pianta. Quest’acqua deve essere utilizzata a temperatura ambiente e non fredda, per evitare che la Selaginella martensii subisca dei danni.
Terreno
Per mettere a dimora le piante di Selaginella martensii utilizzare un composto soffice, ben drenato e ricco di materiale organico; preparare una composta ideale mescolando torba, terriccio di foglie, terriccio universale ed un piccola parte di sabbia e di pezzetti di corteccia.
E’ bene rinvasare la pianta ogni anno, utilizzando un terriccio ricco e non calcareo.
Moltiplicazione
Per tutto l’anno è possibile dividere i cespi, rinvasando singolarmente le porzioni prodotte; in primavera si possono prelevare talee, asportando i germogli basali, le talee di Selaginella martensii radicano molto facilmente, anche agli internodi. Le talee vanno sistemate in un composto di torba e sabbia e collocate in un luogo riparato con temperatura attorno ai 22 °C.
Selaginella martensii: Parassiti e malattie
Le piante soffrono in particolare per gli squilibri idrici, sia per quelli causati dal terreno inzuppato di acqua stagnante, sia per quelli causati dalla siccità. Se si notano foglie avvizzite o accartocciate, questo è sintomo che la pianta ha avuto poca acqua ed è necessario implementare le annaffiature, avendo sempre cura di non esagerare per evitare la formazione di ristagni idrici.
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