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Rapa Rossa

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Confronta
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Caratteristiche della rapa rossa

Carota, rapa e barbabietola rossa sono solo alcuni dei nomi con cui è conosciuta la Beta vulgaris var. cruenta. Comunque lo si chiami, si tratta di un ortaggio coltivato per le sue radici ingrossate. E’ appartenente alla famiglia botanica delle Chenopodiaceae, ed originario del Mediterraneo.

La barbabietola rossa è una coltura erbacea biennale, che viene però coltivata negli orti secondo un ciclo annuale. Questo vuol dire che le radici si ingrossano e si raccolgono nell’anno stesso della semina, mentre la fioritura e la maturazione del seme avvengono il secondo anno.

La parte commestibile è costituita sia dalla grossa radice che dalle foglie, le quali sono allungate e disposte a rosetta, provviste di picciolo e nervature di color rosso intenso.

Le radici sono invece carnose e globose, solitamente tondeggianti, ma ne esistono anche varietà con forma appiattita e cilindrica. La polpa è dolce, con un colore rosso sanguigno molto caratteristico. Quando è ingrossata, la radice può anche raggiungere un diametro di 12 cm che prosegue con una radichetta più sottile, che non scende in profondità nel terreno.

Clima

La rapa rossa cresce bene ovunque, ma si presta alla coltivazione soprattutto in zone a clima temperato fresco. In generale ha una buona resistenza al freddo, anche se con le temperature inferiori ai 5 gradi la crescita si arresta.

Periodo e tecnica di semina

La semina della barbabietola rossa si effettua da febbraio-marzo, a seconda delle condizioni climatiche, e prosegue fino a luglio. E’ possibile in questo modo avere un raccolto scalare.

Di preferenza si seminano a primavera le varietà precoci per la raccolta estiva. Mentre in estate si piantano le varietà tardiva per il consumo autunnale ed invernale.

Le semine si effettuano direttamente a dimora, a spaglio o a file regolari. Quando le piantine hanno 3-4 foglioline si diradano opportunamente, in modo da lasciare una piantina ogni 20 cm. La semina con il semenzaio in polistirolo è sconsigliata, in quanto c’è il pericolo di ottenere radici deformi. Per ottenere lo sviluppo di barbabietole rosse regolari, il seme va interrato a non più di 1 cm. di profondità.

Terreno e concimazione

La coltivazione di rapa rossa riesce al meglio in terreni sciolti, ben lavorati in profondità (almeno 30 cm). Questi devono avere un buon apporto di sostanza organica decomposta. Non conviene quindi utilizzare direttamente letame, anche se ben maturo. Si consiglia, invece, di coltivare la barbabietola in un terreno dove il letame sia stato distribuito nella coltura precedente, in modo che abbia avuto il tempo di decomporsi.

Questa coltivazione, infine, ha bisogno di potassio, elemento che si può somministrare distribuendo della cenere di legna.

Cure colturali

La barbabietola da orto è una coltura che ha bisogno di essere sarchiata, ossia che vengano eliminate le erbe infestanti. Questa operazione si può limitare applicando uno strato di pacciamatura naturale, cosa che, inoltre, aiuta a mantenere il terreno più umido.

L’irrigazione è necessaria, soprattutto nel periodo estivo, e deve essere regolare. In questo modo si evitano alla pianta dannosi stress idrici, che possono comprometterne la giusta crescita.

Raccolta

La raccolta si effettua scalarmente durante la stagione estivo-autunnale, scalzando dal terreno le singole piante. Chiaramente bisognerà scegliere, di volta in volta, quelle che presentano le radici meglio ingrossate e formate.

A seconda del periodo di semina e della varietà, le radici impiegano da due a quattro mesi per ingrossare regolarmente. Una volta raggiunto il pieno della maturazione vanno tolte dal terreno, altrimenti diventano dure e legnose. In autunno, prima dell’arrivo del freddo, le radici rimaste vanno raccolte e, dopo averle private delle foglie, conservate stratificandole in sabbia asciutta e tenendole in un locale fresco. Questa operazione preserverà la radice per diversi mesi.

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