La pianta del giglio
Ambiente ed esposizione
Il giacinto ha due modi differenti di coltivazione, cambia infatti anche l’esposizione a seconda che voi decidiate di coltivare la pianta in giardino oppure in vaso all’interno di un appartamento, questo perché la pianta gradisce in maniera estrema l’aria aperta e avrà decisamente più forza in giardino, dove inoltre la terra è facilmente più ricca di sostanze che l’aiutano nella crescita. Così se coltivate il giacinto in giardino potete lasciarlo anche in una posizione assolata e non avrà neppure timore di temperature troppo basse, mentre se invece volete coltivarlo in interno dovete stare attenti a che la temperatura nella quale vive la pianta non scenda al di sotto dei 13 gradi centigradi ed inoltre fate attenzione a posizionare il vaso in un luogo si molto luminoso ma che d’altra parte non sia a contatto diretto con la luce solare.
Terreno
Come abbiamo detto, in giardino il giacinto non ha bisogno di un terreno particolare, la terra del vostro pezzo di terra è infatti (o almeno lo è nella maggior parte dei casi) ricca abbastanza da garantire la crescita e la fioritura di queste belle piante; a questo proposito va però detta una cosa molto importante, coltivare in giardino il giacinto è, come abbiamo già detto, molto facile, ma non lo è altrettanto mantenere i bulbi per lungo tempo. Il giacinto è una pianta perenne ma in giardino dopo qualche anno i bulbi cominciano a soffrire, tuttavia il giacinto non è costoso ed è facilmente reperibile, per tanto ci si può tranquillamente procurare delle altre piante. Se la vostra pianta viene coltivata in vaso assicuratevi invece che sia messa a dimora in un composto che abbia prevalenza di torba, questa contribuisce a creare un substrato che assorbe a sufficienza acqua me che evita la formazione di ristagni il più possibile.
Messa a dimora e rinvaso
Il giacinto va messo a dimora all’inizio di ottobre, la pianta se coltivata in vaso è bene che sia messa ad una profondità di almeno 15 oppure 20 cm ed è anche bene che le piante vengano distanziate le une dalle altre di almeno 15 cm. La stessa cosa va bene anche se le piantate in giardino, anche se in questo caso potete anche essere più elastici con le misure, mentre se coltivate in vaso dovete prestare attenzione a questo, sopratutto prestate attenzione alla distanza tra le piantine. In alternativa a questo il giacinto si presta anche alla messa a dimora in primavera, anche se in questo caso dovrete acquistare in un garden delle piantine già forzate.
Annaffiatura
Per i giacinti, è bene chiarirlo immediatamente, vale la regola generale dell’evitare di irrigare in maniera sconsiderata e troppo abbondante perché, ebbene si, anche queste piante, come la maggior parte delle bulbose di cui vi abbiamo già parlato in questa rubrica, soffrono terribilmente i ristagni d’acqua. Detto questo la maggior parte della cura nell’irrigare la si deve prestare in estate, in questo periodo annaffiate moltissimo (sempre evitando i ristagni!) e riducete la quantità di acqua somministrata man mano che si avvicina l’autunno. Un consiglio che vi diamo se coltivate in esterno il giacinto è quello di abbondare, in estate, un po’ di più con l’acqua; questa pianta ama infatti molto l’acqua anche se teme i ristagni, tuttavia in giardino la possibilità di creare ristagni è comunque minore dato che la capacità di assorbire è molto maggiore.
Concimazione
Per la concimazione del giacinto vanno utilizzati i cosiddetti fertilizzanti a lenta cessione, questi riescono a dare alla piante la nutrizione di chi ha bisogno per un periodo di tempo abbastanza lungo, questo si sposa abbastanza con quanto dicevamo sulla facilità di coltivazione, basterà infatti seguire le istruzioni che vi darà l’addetto del garden oppure quelle che vi verranno suggerite dalla confezione. Anche in questo caso però vi diamo un piccolo consiglio, le confezioni spesso esagerano, dunque somministrate una quantità leggermente inferiore di fertilizzante rispetto a quella che vi viene indicata.
Riproduzione
Il giacinto si moltiplica attraverso i bulbilli, ma va fatta comunque attenzione; tanto per cominciare infatti i bulbi devono essere lasciati molto a lungo nel terreno per essere messi in condizione di creare dei bulbilli, e solo dopo questo lungo periodo (anche più di anno) avremo la possibilità di avere a disposizione i bulbilli per la moltiplicazione. Il bulbillo così ottenuto va messo a dimora in autunno ma deve affiorare di almeno un centimetro dal terreno, durante la fase immediatamente successiva alla messa a dimora lasciate che i bulbilli dimorino in un posto dove la luce è molto poco, successivamente, quando noterete che i primi fiori inizieranno ad aprirsi, spostate il vaso dove avete messo a dimora i bulbilli in una posizione assolata.
Potatura
Il giaciglio non ha bisogno di una potatura complessa e regolare, come del resto non ne hanno bisogno le bulbose in generale, sarà infatti semplicemente sufficiente tagliare i fiori appassiti una volta che la fioritura della pianta è terminata. Tagliando il fiore che sta appassendo consente alla pianta di risparmiare delle energie, energie che ovviamente risulteranno molto preziose poi per altre fasi della vita della pianta.
Fioritura
Il giacinto inizia a fiorire, indicativamente, ad inizio marzo ed è una delle specie, tra le bulbose, che inizia prima la fase di fioritura. Il giacinto forma dei fiori, che emergono dalla base di foglie nastriformi due dei racemi, tubolari e con apertura a stella, tutti coloratissimi, dal rosso ad alcune sfumature di blu, e profumatissimi. Il giacinto è considerato immancabile in ogni giardino, i suoi fiori creano macchie di colore molto belle, ed inoltre, visto che possono essere di molti colori, sono utilizzati tantissimo per creare delle composizioni di colore.
Malattie e parassiti
Il giacinto è una pianta che teme moltissimi i funghi, non a caso, tra le bulbose, è tra quelle che maggiormente teme i pesanti ristagni di acqua, i quali infatti favoriscono, oltre alla formazione di muffe varie, anche la nascita di funghi che deteriorano in maniera davvero molto pesante il bulbo. Non si conoscono parassiti che in particolar modo si accaniscano contro i giacigli, anche se è pur vero che non ne sono assolutamente immuni. Detto questo rimane valida la linea di pensiero che abbiamo adottato in questa rubrica e che ogni bravo giardiniere deve sempre avere a mente, mai scordarsi la prevenzione e sopratutto mai abbondare troppo con le irrigazioni.
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