Semina, cura e raccolta dell’erba cipollina
L’erba cipollina si può seminare al coperto in semenzaio e successivamente trapiantare le piantine a primavera. Può essere coltivata anche in contenitori per il consumo durante la stagione invernale, quando si può sistemare sui davanzali interni delle finestre. Rimuovere i fiori, come e quando compaiono perché indeboliscono la pianta. Svolge un’azione repellente contro gli afidi e gli acari che aggrediscono altre piante e si associa bene alla coltivazione dei pomodori. Le foglie vanno consumate tagliandole a 3-4 cm da terra, per rinvigorire la pianta, che si secca durante l’inverno per poi ricrescere nel corso della primavera. Ogni 2-3 anni, durante il mese di ottobre, è conveniente dividere le piante in 3-4 cespi da trapiantare, favorendo lo sviluppo e migliorando la qualità e l’aroma dell’erba.
Concimi adatti all’erba cipollina
L’erba cipollina si semina in piena terra tra marzo ed aprile, si provvede a concimare con sostanza organica ricca di azoto solo al momento della crescita delle piante e in seguito mensilmente. I fondi di caffè, ricchi di potassio, fosforo e azoto, sostanze che permettono alle coltivazioni una crescita sana, si possono spargere nel terreno alla base delle piante, come fertilizzante. L’erba cipollina è un ottimo sostituto della cipolla, in quanto è più dolce e gradevole, adattissima da consumare cruda, ricca di vitamina C, minerali e oligo-elementi, soprattutto grandi quantità di ferro, e in una forma che può essere assorbita dal corpo più rapidamente e intensamente. Ha buone proprietà medicinali, è utilizzata tradizionalmente contro la perdita di appetito, il gonfiore e l’infiammazione intestinale e dello stomaco.
Malattie dell’erba cipollina e possibili rimedi
L’erba cipollina ama ambienti soleggiati, si sviluppa bene in presenza di mezz’ombra ma si adatta anche a climi freddi ed umidi. Esiste una varietà che si sviluppa sulle catene montuose della Mongolia e della Siberia. È una pianta molto rustica, forte e raramente colpita da agenti parassitari, saltuariamente soggetta a sporadici attacchi di afidi. Se questi si manifestassero diventando consistenti si deve provvedere a spruzzare le piante con due soluzioni ecologicamente valide, il macerato di ortica o il decotto di assenzio. Il macerato di ortica si ottiene lasciando in immersione un Kg di piante in 10 litri di acqua per 4-5 giorni. Per il decotto di assenzio, bollire 10 litri di acqua, aggiungere 50 g di assenzio officinale, continuare l’ebollizione per 5 minuti e poi lasciare in infusione per 12 ore.
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